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21/01/2012
I tachioni e la virtù
Volevo pensare di quante cose non avessi mai visto drante tutta la mia vita.
In quella notte da vagabondo tra le stelle dei Gemelli.
Ad esempio; una supernova che avesse espulso neutrini iperluminali, come quelli del tunnel Ginevra-GranSasso, Zot!
Se fosse, mi sarei sentito attraversare da un'onda... o... da un pacchetto d'onde Frrr.
Ammettiamo che sia successo e non me ne fossi accorto, allora è come se non fosse mai accaduto! Però è accaduto. Diamine di un neutrino, di un pacco di fotoni che come superano 299.792,458 km/S spariscono oltre gli orizzonti. Altre dimensioni.
E io? Pervaso da qualcosa di tachionico, non ho fatto una piega! Sic!
No! Non è mai accaduto. Nulla si porta via nulla, nemmeno l'istante in cui non accade sparisce.
L'istante ricorda come segnalibro di un attimo (mammamia!).
IC443 resto di supernova, al mio telescopio non vedo nulla di rilevante... mi fido! Non la vedo ma c'è, mi fido, che devo fare?
Allora, 5000 anni luce di distanza da me... già era esplosa e io non c'ero. E i suoi neutrini, i suoi fotoni vanno a zonzo per l'universo, attraversando pianeti e persone, extragalattici. Vanno, bucano il tempo e lo spazio e si portano via la virtù.
Whap! Un pezzettino della mia virtù, reso grave di un peso con valore immaginario, radice di meno-uno! Se ne va avanti. indietro,lassù e laggiù con-tempo-ra-neamente. 
Ve lo assicuro, mi manca una parte di virtù che non avrei mai ceduto a nessuno, eppure mi sento depredato virtualmente.
Massì, in fondo, in pratica, non c'è nulla di cui allarmarsi, se, fino a poco fa qualcuno ci ha tolto ancora un po di democrazia. Sapete di quella condizione per cui si è tutti uguali in seno a una giustizia di fondo ineluttabile? Bè, a dirla tutta anche voi lettori siete stati derubati. He, he! Ma cosa c'entrano i neutrini o i fotoni con ciò?
Non lo so, ma credo che ogni pensiero, ragionevole o astruso costruisce la coscienza e quando questa è matura non permetto a niente di derubarmi l'anima, nemmeno fosse una presidenza qualsiasi, terrena o divina.
Allora, voglio regalarvi virtualmente un fotone Ppah!
Tenetelo con cura (se vi riesce!) Conservatene il ricordo se vi scappa via. Ma prima deglutitelo, sentitene il sapore, sà di quark. Vi regalo un "Zat" per riaccendere la coscienza individuale,
che possa scaturire la riaccensione della fiammella guida che abbiamo tutti nello stomaco.
Le rivoluzioni nascono da questa scintilla divenuta lingua di fiamma.
Quanto può fare una supernova!
12:45
Scritto da: maximored
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10/07/2011
Perseo; l'eroe e la libertà
Osservare, guardare a tutti i lati del possibile senza impietrire, senza aver paura della libertà.
Paolo cercava nuove note con la curiosità di chi avesse sempre fame di informazioni in tutte le forme, dai raggi del Sole, dall'aria e dalle distanze.
In fondo all'astronomia c'è l'universo
In fondo all'universo c'è l'infinito
laggiù o lassù.
Riusciva a vedere la linea congiungente che partiva da Menkhib, zeta in Perseo, ai suoi occhi.
Come un sottile filo di seta luminoso, teso e certo, avrebbe suonato le note delle distanze dei mondi. Questo gli diceva la sua mente, intanto che si accorgeva di mille anni luce. Fredde Unità Astronomiche potrebbero farti congelare e restare così per quasi sempre, per quasi l'eternità. Ecco perché combattere il mostro del congelamento del sapere o della pietrificazione delle anime. Adamo ce lo comunicò sacrificando l'umana immortalità.
Mille anniluce... Diamine ma dove corrono? Su un filo che tocca una stella a 23000 gradi! Certo! Un filo che tocca anche i suoi occhi e tutto il suo essere.
Vicino al Toro ma dentro Perseo, questa dell'eroe gorgonicida brilla in blu a +2,9. Avvolta dalla nebulosa California che ne prende luce e restituisce bande di polveri interstellari dando forma per un immaginario collettivo di penisola americana, ma Paolo non la vedeva sta cosa, questa affinità geografica prettamente egocentrica. Anzi; yenkeecentrica.
Ci vedeva solanto Perseo, completo, con una postura che gli dava ragione della testa della Medusa, Beta (Algol), ancora salda nella sua mano e la sciabola di diamante che il movimento prima gliela aveva recisa. 
Menkhib è solo il polpaccio, ma della gamba sulla quale avrebbe appoggiato e richiesto il proprio peso e la propria forza per sferrare il colpo mortale. La stella fulcro del gesto e della libertà.
Essere nello spazio senza più pietrificarsi avendo l'infinito negli occhi.
NGC 869 e 884 appena sopra la testa dell'eroe splendono come conferma luminosa alla bellezza del cielo.
maximoRed
11:37
Scritto da: maximored
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20/02/2011
I contatti con l'Assurdo
Da dove iniziava il cielo laggiù, un pallore come il velo di un fantasma appannava la costellazione del Serpente. Unukalhai resisteva a stento col suo fioco bagliore, unica testa.
Settanta anni luce dalla sua casa, Paolo, affacciato al buio lontano, distingueva a malapena una rossastra che gli faceva rammentare (giustamente) il miele rosso in cui affogò Glauco, dolce morte! Ma poi intervenne Minosse e Poliido per risolvere la faccenda, e vissero felici e cont...
Che storie dietro ogni stella, dietro ogni costellazione... Dalla finestra Paolo stava già viaggiando a ritroso in una mitologia di dèi e semiddìo in epiche assurde. Solo duemila anni fà o più, in una vicina Ellade piena di eroi e mostri vendicativi, nasceva la vita dell'uomo che cercava di ripristinare l'edonismo culturale. Di colpo si rese conto del silenzio, spense la luce della stanza e Unukalhai era li, sola, se avesse messo l'occhio nell'oculare del telescopio non sarebbe cambiato nulla, la mirò così, senza arroganza di nitidezza.
Ofiuco era certo più evidente, e svelava una simbiosi drammatica, anche se non riusciva a vedere tutte le stelle del Serpente (testa e coda) sentiva una sorta di tragedia greca; le due costellazioni emanavano la figura del Laooconte e suoi figli agli inizi della consapevolezza della morte, tra le spire e le smorfie del dolore. Possibile che in cielo ci sia la nostra storia di umanità sotto forma di metafore e futuri? Basterebbe leggere il cielo la notte per essere coscienti di noi stessi?
Ddìo-mio, ma a che penso! si disse. Cosa succederà se continuo a guardare, se continuo a viaggiare con la mente verso l'infinito... un mucchio di sabbia e ogni granello un milione di secoli! "l'impossibile mucchio" un Clov Delrante, insensato.
Paolo era fisso, immobile, davanti alla finestra e davanti al mondo... aveva approntato il telescopio per uscire sul balcone e si ritrovò elucubrando in una sorte beckettiana cio' che non poteva sussistere in un giorno di civiltà. Non ha senso, non serve.
Paolo apri' la finestra e una brezza gli raffresco' la faccia. Sarebbe bastato chiudere gli occhi e iniziare un lungo viaggio verso l'orizzonte, (improbabile) verso il profondo cielo. Allargò le braccia e si sollevò verso gli infiniti, (impossibile) laggiù verso Alpha Serpentis. 
La sensazione di velocità era tutta nella sua testa e i passaggi vicino a sistemi doppi o tra ammassi aperti che restituivano la possanza e l'immortalità del Zeus. (inverosimile) La coscienza del tempo ormai non aveva più senso e la velocità sostituiva il passato, il presente e i futuri. L'assurdo diveniva legge e le molteplici vie dell'universo si aprirono senza misteri.
Da qui a Unukalhai fu un lampo, un istantaneo volere. Davanti a un sole enorme, supergigante, ruotavano tutte le leggi fisiche che si autodeterminavano in continuazione, i cambiamenti repentini davano nuove forme e nuove regole. Regole di un istante che sarebbe durato millenni o mai. Paolo era ormai l'entità davanti a quel Sole, di tutta la Terra, rappresentava un Tempo e uno stadio di evoluzione, ecco, disse, eccomi, se ne convinse e felice se ne tornò sul balcone della sua camera da letto con la certezza che l'assurdo era una porta che dava alle dimensioni nascoste da troppo tempo.
Riaccese la luce
si sdraiò sul letto
attese l'alba
contento.
maximoRed
11:35
Scritto da: maximored
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07/11/2010
Na'ir al Saif e la punta di spillo
Una spada innalzata sopra la testa da un guerriero in segno di vittoria o di coraggio... Uno scintillìo d'argento o una lama di luce. Una potenza che viaggia velocissima è paragonabile alla potenza dell'infinito. Immaginate una figura così?
Na'ir al Saif; quella luce di una spada che staglia in Orione, lontana duemila anni, 20,000 più luminosa del nostro amato Sole. Bene, ci sono andato con una astronave da 80mm, un rifrattore AstroTech USA, di quelli rosso fuoco.
Questa meravigliosa stella a un grado circa a sud della famosa nebula M42, una magnitudine di 2,8, e... vicino, vicino, quella che si dice; una punta di spillo! La sua compagna magnitudine 7, leggermente tendente al blu, forma con la maggiore la
stessa configurazione della stella Polare con la sua Polare B.
Insomma, un bel vedere, nonostante la forte luminosità di Na'ir al Saif, la "stellina" è evidente a 50 ingrandimenti. (sono in attesa di mettere a punto il mio amato MN Intes Micro 6 pollici e allora... potrei vedere la terza compagna di decima magnitudine, che renderebbe al quadro una completezza da lunga visuale). La bellezza, a mio avviso, di questa, per il momento solo doppia stella, è lo spazio nero tra le due componenti e la nitidezza della secondaria che "buca" l'oculare, complice certamente anche una serata pulita dopo una pioggia giornaliera.
13:19
Scritto da: maximored
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22/10/2010
L'albero celeste carico di umidi frutti nottazzurri
Una descrizione migliore di questa?: "...L'albero celeste carico di umidi frutti nottazzurri" Stupendo no?
Quando la sera diventa notte a poco a poco, t'aspetti le stelle.
Frugavo nella testa un ricordo,: di quando una splendida notte di aprile, credo, scovai per caso, sopra la testa del Dragone una tripla particolare, almeno lo era per me.
Come è bello quando poi ti metti a cercare e poi trovi in quegli appunti disordinati, rinfusi e spalmati in cartelle con nomi stranissimi sul notebook, tra ricette di starhopping e scritti senza capo né coda. Cuori d'argomento li chiamo.
In questo ammasso di dati brillava un titolo: "Una doppia con sorpresa" ZAC! Trovato? Si!
Ci annotai pure che comunicai la (mia) scoperta al forum astrofili.org. +una doppia con sorpresa+
Insomma: Voglio rivivere quella ossrvazione che feci dal balcone di casa con un newton 130mm e dei Plossl da 25 e 10mm.
Già però pensavo che non sarebbe stata la stessa cosa, quelle sensazioni sono "uniche e irripetibili". Ma avevo fiducia nella mia capacità di ri-apprezzare, di trovare qualcosa in più rispetto a quella volta. Un dettaglio che facesse attrito col "solito" déjà vù.
Mi piazzo col 80 rifra e da Grumium, xi Draconis, salgo lentamente ma con sicurezza verso lo Zenith, a una velocità di 1/3 di grado/s.
Quante stelle! Piccine, lontane tantissimeeee mica da ridere, oppure si, da ridere, per quante sono... chicchi di diamante? Frantumi di Dio o i residui di bacchetta magica? E ridevo de sti pensieri che avrei volentieri raccontato a James, un mio amico irlandese che non mi ha mai conosciuto...
..."Bloom indicava a Chris Callinan e al fiaccheraio tutte le stelle e le comete del cielo: l’Orsa Maggiore e Ercole e il Dragone e tutto il mazzo delle altre. Ma io, per Dio, ero sperso, per così dire, nella via lattea. Le conosce tutte, perbacco. Da ultimo lei ne scovò una piccina picciò a miglia e miglia di distanza. E quella che stella è, Poldy? dice. Per Dio, mise Bloom con le spalle al muro. Quella là? dice Chris Callinan, ma è quel che si dice una punta di spillo. Per Dio, non era andato molto lontano dal segno.
Lenehan si fermò e si appoggiò al parapetto del fiume, ansimando sommesse risate."
Diavolo! Ma come faccio a riconoscerla? Dal momento che a bassi ingrandimenti risulta solo doppia, la terza è seminascosta da una delle due, la ingrandisce un po', la sfoca leggermente e ha un brillìo tutto proprio.
"Diavolo"? Ho detto "diavolo"? Quando ci mette le corna! All'improvviso un satellite mi sta tagliando in due l'oculare, un po' verso nord-est, lo inseguo, mi è venuto d'istinto, lo inseguo per un paio di gradi forse, e bè? Mi porta dritto sulla mia tripla! Un po' contento e un po' sarcastico perché m'ha aiutato belzebù, deve essere astrofilo...
e ricmincio col via-vai di oculari,22mm, 17, 5 e infine Barlow,insulsa e inutile. Prima o poi la butto via! 
Eccole li, tutte e tre con la piccolina a Nord... o forse a Sud, dipende dall'ottica che usi, ma poi c'è la diago che rigira i cardinali. Non mi importa, tutto è relativo diceva un mio amico di Ulm e quanto ha ragione!
un caro saluto:
maximoRed
17:51
Scritto da: maximored
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